Ceppo probiotico

Lactobacillus acidophilus DDS-1

Overview

Lactobacillus acidophilus DDS-1 è un ceppo probiotico specifico di Lactobacillus acidophilus. Questo dettaglio è importante, perché nei probiotici non conta soltanto la specie, ma il ceppo: due prodotti che riportano in etichetta “L. acidophilus” non sono automaticamente equivalenti. Per DDS-1 la letteratura parla di un ceppo di origine umana, studiato sia in laboratorio sia in studi clinici, soprattutto in ambito gastrointestinale.

DDS-1 è interessante soprattutto perché è stato valutato in persone con intolleranza al lattosio. In uno studio randomizzato, in doppio cieco e cross-over, sono stati arruolati adulti che riferivano sintomi compatibili con intolleranza al lattosio; 38 sono stati randomizzati e 22 hanno completato entrambe le fasi dello studio.

Dopo 4 settimane di assunzione quotidiana, il ceppo ha mostrato una riduzione significativa di alcuni sintomi durante il test di carico di lattosio, in particolare diarrea, crampi addominali, vomito e punteggio sintomatologico complessivo. Nello stesso studio, però, non sono emerse differenze significative per tutti gli endpoint: per esempio non si sono viste differenze nette su flatulenza, breath test all’idrogeno, forma delle feci e qualità di vita. Gli autori non hanno riportato eventi avversi correlati al prodotto.

Un secondo filone di ricerca riguarda la sindrome dell’intestino irritabile (IBS). In un trial randomizzato, multicentrico, in doppio cieco, 330 adulti con IBS secondo i criteri Rome IV hanno ricevuto placebo oppure DDS-1 alla dose di 1 × 10^10 CFU al giorno per sei settimane.

In questo studio DDS-1 è stato associato a un miglioramento della severità del dolore addominale, del punteggio complessivo dei sintomi IBS, di alcuni parametri legati alle abitudini intestinali e della qualità di vita; è stata osservata anche una normalizzazione della consistenza delle feci rispetto al placebo. Si tratta di risultati promettenti, ma vanno letti nel modo giusto: descrivono l’effetto di quel ceppo, a quella dose, in quel contesto clinico, non di tutti i probiotici in generale.

Accanto agli studi clinici, esistono anche dati preclinici. In modelli animali di invecchiamento, DDS-1 ha mostrato la capacità di modulare il microbiota intestinale, i profili immunologici, alcuni acidi grassi a catena corta e alcuni parametri metabolici. Sono osservazioni interessanti perché suggeriscono possibili meccanismi d’azione, ma non equivalgono ancora a una prova clinica nell’uomo per indicazioni metaboliche o immunologiche più ampie.

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